I profughi siriani: Diritti Umani e solidarietà

Martedì 6 marzo ore 19.00
Ca’Sana ospita un incontro, organizzato da COSPE Onlus, incentrato sui campi profughi Siriani in Libano, con un focus sull’accoglienza basata sui diritti e sull’integrazione delle persone.
Ne parleranno Gianni Toma di COSPE Onlus e Ahmad Abou Hoch rappresentante della federazione URDA, composta da oltre 80 Associazioni Libanesi.
Interverrà l’Assessore alla coop. Internazionale e alla pace del Comune di Padova Francesca Benciolini.
“La guerra in corso in Siria è l’emblema di quanto oggi la politica internazionale sia ripiegata sugli interessi dei singoli Stati, perseguiti attraverso l’opzione militare, senza la prospettiva di una visione politica in grado di affrontare i nodi degli equilibri geopolitici, che da anni restano irrisolti in Medioriente.
Oggi in Siria le diverse potenze internazionali si ritrovano a giocare la propria guerra, ciascuna con i suoi obiettivi.
Ne fa le spese la popolazione civile, con almeno 450.000 persone morte nei 7 anni di guerra, con circa 7 milioni di sfollati interni e con oltre 5 milioni di profughi fuggiti dalla Siria.
Di questi, circa 1 milione e mezzo è profugo in Libano, e rappresenta oggi oltre il 25% della popolazione residente nel paese. Questo purtroppo provoca situazioni di disagio, di pressione sociale e di tensione tra le popolazioni locali e i profughi.
In questo quadro, diverse organizzazioni della società civile in Libano si sono organizzate per dare una risposta all’emergenza umanitaria, e per trovare delle soluzioni per una convivenza tra i oprofughi e i libanesi che li ospitano.
Tra queste è interessante l’esperienza di URDA, una federazione di oltre 80 associazioni libanesi, che, nel suo lavoro in sostegno ai profughi siriani, promuove un approccio teso a garantire ai profughi non solo i servizi essenziali, ma anche servizi legati ai loro diritti, come istruzione, sanità, sostegno legale, reddito, spazi e servizi per le donne. Gli spazi di accoglienza dei profughi vengono inoltre gestiti con interventi di integrazione e inserimento sociale con la poplazione locale, per ridurre al minimo i contrasti tra i profughi e le fasce di popolazione locale più povere e marginalizzate.

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